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IL KARMA
Cos’è il karma

Il karma – dalla parola indiana karman – è l’obiettivo o la missione che dobbiamo portare a termine nella vita presente. Appartiene alla legge di “causa-effetto”.

Esso fa parte di un percorso più generale o dharma presente in quel Samsāra, ruota o ciclo delle rinascite a cui abbiamo accennato nell’articolo precedente.

Il dharma dunque, “percorso” o “sentiero”, ricomprende lo sviluppo della coscienza attraverso i vari livelli abbinati alle vite che si propongono ad un qualunque essere vivente sulla Terra o su altri pianeti.

Il karma non sempre si riesce però a risolvere, cioè non sempre si riesce a raggiungere l’obiettivo prefissato prima di nascere. Quando invece si riesce a portare a termine la missione dell’esistenza da vivere, si supera il livello di coscienza da cui si parte[1] evolvendosi per le successive incarnazioni.

Ma il Samsāra non finisce mai allora? Prima o poi termina, ma bisogna aver superato parecchi livelli per poter chiudere il sentiero in maniera definitiva. Bisogna ricordarsi che il karma o “legge di causa-effetto” o che dir si voglia “azione-reazione”, è nelle varie incarnazioni scelto ed imposto ad un tempo; si sceglie il tipo di reincarnazione da proporsi nel mondo materiale anche se, rimane sempre la “memoria storica” delle vite già vissute: esistenze che creano una specie di agenda “attivi-passivi” della realtà materiale funzionalizzata alla prospettiva del mondo soprannaturale.

Ciononostante è necessario applicare la “legge causa-effetto” attraverso svariate esperienze, in molteplici stati di coscienza per attivare soltanto, in fondo, la coscienza del Sé.

Percorso evolutivo:

L’Anima nasce bambina per diventare adulta: ma non basta una vita.

Il superamento dei sette livelli necessita di nascere per esempio ora falegname, ora professoressa, ora impiegato, ora sarta, ora direttrice di banca, ora scrittore e così via; ogni esistenza corrisponde ad un’esperienza diversa atta a far sì che l’Anima cerchi il Sé Interiore pur non sapendo qual è l’obiettivo preciso da raggiungere[2].

Un buon astrologo karmico è capace di risalire alle vite precedenti – come gli psichiatri del resto, in ipnosi regressiva – e mettere a fuoco debiti e crediti karmici in modo che la persona sia capace di superare le prove che le si pongono davanti[3] e progredire nella ricerca dell’Io Interiore.

Ma il karma che portiamo con noi al momento della nascita può essere superato abbreviando il tempo del dharma di ognuno nel processo evolutivo? Il modo c’è ma è estremamente difficile nella realizzazione.

Spesso per liberarsi dal karma necessita distaccarsi da luoghi, persone e professioni che hanno fatto parte fino a quel momento della nostra vita. Può esserci un dolore emotivo, ma se non ci troviamo più a nostro agio tutto quel sistema non ci appartiene più e non è più in sintonia con noi; questo vuol dire che ci stiamo evolvendo. L’unica difficoltà contro cui si combatte sempre sta nel trovare il coraggio di farlo; se questo non c’è si è solo giunti davanti alla soglia dell’evoluzione senza metterla in pratica.

Importante nel percorso evolutivo, è anche “il processo di non identificazione”. Quando si prova un’emozione di qualunque genere, bisogna pensare che è il nostro Io a provarla e non il nostro Spirito: questo è già perfetto, quindi effettuare un procedimento di “astrazione dal contingente”. Terza possibilità (ma è anche quella più difficile, in realtà, da attuare) è quella di provare compassione per le persone verso cui proviamo sentimenti negativi perché il loro livello di coscienza è quello e non potevano fare di più; anzi sono riuscite a farmi notare una parte della mia personalità che da solo non sarei riuscito a tirar fuori.[4]

L’evoluzione ed il karma dunque, sono elementi congiunti; e vanno avanti di pari passo con tutte le presenze nella realtà materiale a cui il nostro corpo fisico deve sottoporsi.

Giuseppe Pantaleo

[1] I livelli di coscienza tradizionali sono sette, che si abbinano ai “corpi sottili” ed ai “chakras” indiani oltreché alla lettura dell’aura.
[2] In questo senso è di valido apporto l’astrologia con il suo “tema karmico” soprattutto con riferimento all’effetto specchio.
[3] Naturalmente la persona deve volerlo fare; altrimenti il tutto rimane invariato.
[4] Senz’altro la più difficile: è necessario essere molto avanti con l’evoluzione per riuscirvi, poiché assomiglia molto al criterio del “perdono per il perdono” della dottrina cristiana, forse una delle poche cose positive che ci ha lasciato in eredità il Cristianesimo.

Fonte: SOS 2012
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